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I sistemi videocontrollo, detti anche TV.CC. ( televisione a circuito chiuso ), sono nati con l’intento di permettere un monitoraggio eseguito a mezzo telecamere di ambienti sia interni che esterni.
Tramite le diverse apparecchiature è possibile, a seconda dello scopo, visionare le immagini riprese da una o più telecamere direttamente su un monitor posto in un altro ambiente, oppure a distanza, o ancora registrare le medesime per una visione successiva.
Per aiutare l’utente a farsi un’idea più precisa, segue ora una schematica descrizione dei principali componenti normalmente utilizzati in un sistema videocontrollo. |

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TELECAMERE e OBIETTIVI Il loro scopo è quello di “catturare” le immagini in una determinata area, ci sono modelli a colori, altri in bianco/nero e altri ancora che sono in grado di passare dal colore al bianco/nero a seconda della luminosità presente. Attualmente la ripresa in bianco/nero è ancora la più utilizzata perché in grado di fornire un’ottima qualità delle immagini a fronte di un costo più contenuto dei componenti. I sistemi a colori sono invece indispensabili laddove sia richiesta una particoleggiata definizione delle immagini in una determinata scena ( es. durante un tentativo di rapina in una gioielleria, può essere utile agli inquirenti per le indagini sapere con precisione il colore di alcuni dettagli somatici e dell’abbigliamento dei rapinatori ) . Normalmente le telecamere si compongono di un corpo macchina e di un obiettivo che deve essere scelto a seconda delle necessità. Esistono poi microtelecamere di ridottissime dimensioni o vere e proprie telecamere camuffate adatte ad operazioni di sorveglianza discreta. Negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più particolari tipi di telecamere che possono essere direttamente collegate ad una rete lan preesistente in modo da contenere i costi di stesura cavi .
CUSTODIE PER TELECAMERELe custodie per telecamere trovano la loro applicazione laddove si necessita di una installazione all’esterno, in aree ad alto tasso di polvere o quando è necessario proteggere la telecamera stessa da tentativi di manomissione o atti vandalici.I modelli più utilizzati sono le custodie stagne termostatate che, tramite un apposito riscaldatore interno, permettono una corretta installazione delle telecamere anche in aree esterne e quindi a stretto contatto con tutti i possibili fenomeni atmosferici.
ILLUMINATORI A RAGGI INFRAROSSISono dispositivi che attraverso l’emissione di raggi infrarossi rendono possibile l’utilizzo delle telecamere anche in condizioni di scarsissima visibilità o di notte in assenza di luce. Sono disponibili modelli di varie potenze a seconda del area che si necessita far monitorare dalla telecamera. MONITORSimili a un televisore, ma adatti anche ad un uso continuativo 24 ore su 24, servono per visualizzare le immagini raccolte dalle telecamere. Sono disponibili in varie misure generalmente da 9” a 18” ( pollici ) e, come per le telecamere, sono presenti sul mercato modelli sia a colori che in bianco/nero anche con schermo LCD. Sono generalmenti dotati dei controlli standard quali regolazione luminosità, contrasto, colore e vengono normalmente alimentati a 220 volt tramite comune rete elettrica.
COMMUTATORI CICLICISono dei dispositivi che permettono la visione ciclica delle immagini di più telecamere su un unico monitor ad intervalli regolabili. Sono generalmente disponibili modelli per il collegamento a due, quattro e otto telecamere. Permettono di regolare, per ogni telecamera collegata, gli intervalli di tempo che devono decorrere da una telecamera all’altra e possono essere direttamente pilotati dall’utente che, in caso di bisogno, può sospendere la funzione ciclica e riportare fissa a video solo la telecamera desiderata. Alcuni modelli sono detti allarmabili perché, oppurtunamente collegati a rilevatori di presenza o contatti, sono in grado di interrompere autonomamente la funzione ciclica e riportare su monitor le immagini riprese dalla telecamera abbinata al rilevatore di presenza eccitato in quel momento.
QUADSono dispositivi che permettono la visione contemporanea di più telecamere su un unico monitor, in pratica dividono l’area dello schermo del monitor in più settori ognuno collegato a una telecamera diversa. Sono generalmente disponibili modelli per il collegamento a due, quattro, otto e sedici telecamere. Pilotabili dall’utente sono in grado di interrompere la multivisione e riportare su monitor a tutto schermo solo la telecamera prescelta. Come per i selettori ciclici anche alcuni modelli di quad possono essere allarmati dagli appositi ingressi tramite rilevatori di presenza, contatti, ecc. ecc.
VIDEOREGISTRATORI ANALOGICI Il loro scopo è quello di registrare le immagini per una successiva visione o catalogazione. I meccanismi interni sono studiati appositamente per uso professionale continuativo e garantiscono quindi una affidabilità anche in termini di durata superiori a quelli di un comune videoregistratore. Sono generalmente disponibili modelli 24 ore, 96 ore, 192 ore in grado cioè di riportare su una normale cassetta VHS l’equivalente interpolato di 24, 96 o 192 ore di immagini riprese da una telecamera. Ampliamente programmabili, possono registrare a ciclo continuo, ad orari prefissati o solo su segnale di allarme.
VIDEOREGISTRATORI DIGITALI I videoregistratori digitali sfruttano per registrare le immagini un hard-disk. Vengono utilizzati generalmente in impianti più complessi dove il numero di telecamere in gioco e la grande quantità di immagini che si devono registrare rendono il loro utilizzo una scelta quasi obbligata. Le dimensioni dell’ hard-disk installato dipendono dalla quantità di immagini che si desidera registrare. Le immagini registrate possono essere salvate anche su supporto floppy-disk o cd-rom per una rapida catalogazione. Le enormi possibilità di personalizzazione e programmazione rendono questi videoregistratori adatti alla gestione di sistemi tv.cc. di alto livello. Alcuni modelli di videoregistratori digitali rendono possibile anche la trasmissione delle immagini memorizzate verso un sito remoto tramite connessione via modem o di rete. |